Forma farmaceutica
Crema ginecologica
Tipo di ricetta
Non ripetibile
Scadenza
6 mesi
Conservazione
–
Benessere delle donne in relazione alla menopausa e alla funzione sessuale
Il Testosterone, pur essendo noto come l’ormone maschile per eccellenza, è cruciale anche per la salute e il benessere delle donne in relazione alla menopausa e alla funzione sessuale. Nelle donne, il testosterone è l’ormone più abbondante (sebbene presente a livelli molto inferiori rispetto all’uomo) e viene prodotto principalmente dalle ovaie e, in misura minore, dalle ghiandole surrenali.
Principali indicazioni in ginecologia:
L’uso clinico del testosterone in ginecologia, spesso come terapia aggiuntiva o come parte di una Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS), è focalizzato su due aree chiave: desiderio sessuale e patologie vulvari.
Desiderio sessuale:
1. Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo (HSDD). Questa è l’indicazione più studiata e supportata. Il testosterone è essenziale per la libido (desiderio sessuale) e la risposta sessuale.
2. Menopausa chirurgica: le donne sottoposte a ovariectomia bilaterale (rimozione chirurgica delle ovaie) subiscono un calo drastico e immediato dei livelli di testosterone, il che spesso porta a HSDD. In questi casi, la terapia con testosterone mira a ripristinare i livelli pre-chirurgici.
3. Menopausa fisiologica: anche la menopausa naturale porta a una significativa riduzione dei livelli di testosterone (circa il 50% rispetto all’età fertile). La terapia può essere considerata per donne in post-menopausa che lamentano HSDD e in cui altre cause (mediche, relazionali) sono state escluse.
Patologie vulvari:
1. Salute Tissutale e Atrofia Vulvare.
Sindrome Genito-Urinaria della Menopausa (GSM): il testosterone (spesso sotto forma di crema locale) può essere utilizzato per migliorare la salute e la funzione dei tessuti vulvari, clitoridei e vestibolari. Agisce come un potente ricostruttore tissutale e antinfiammatorio, combatte a combattere l’atrofia vulvare (assottigliamento e fragilità dei tessuti) e la secchezza.
Altri potenziali benefici:
Sebbene meno prioritari, livelli adeguati di testosterone sono associati a:
1. Miglioramento della massa e forza muscolare (contrasto alla sarcopenia).
2. Mantenimento della densità ossea (prevenzione dell’osteoporosi).
3. Miglioramento dell’energia , dell’umore e della funzione cognitiva.
Formulazioni e Somministrazione:
Attualmente, le formulazioni di testosterone approvate specificamente per le donne sono limitate a livello globale. Per questo motivo, la ginecologia spesso si affida a preparazioni e dosaggi galenici a volte off-label.
1. Terapia Sistemica: utilizzata per trattare l’HSDD a livello generale. Prevede preparazioni galeniche transdermiche quali creme o gel a bassissimo dosaggio da applicare sulla pelle (es. addome o coscia). Sono la via di somministrazione preferita perché consentono un assorbimento costante e si evita l’effetto di primo passaggio epatico, riducendo il rischio di effetti collaterali a livello del fegato e del profilo lipidico. Altro tipo di terapia sistemica sono i cerotti transdermici
2. Terapia Locale: utilizzata per trattare l’atrofia vulvare tramite creme vaginali/vulvari oppure ovuli. Sono preparazioni galeniche a basso dosaggio da applicare direttamente sui tessuti genitali esterni. L’obiettivo è esercitare un’azione trofica e ricostruttiva diretta, con minimo assorbimento sistemico.
Il principio cruciale è utilizzare un dosaggio fisiologico, che miri a ripristinare i livelli di testosterone nel range di normalità per una donna in età fertile o perimenopausale, evitando l’eccesso.
L’uso del testosterone nella donna richiede un attento monitoraggio per assicurarsi che i livelli plasmatici non superino il range fisiologico, prevenendo così i rischi di virilizzazione e conseguenti effetti collaterali.
