Il ronidazolo è un farmaco antibiotico e antiprotozoario della famiglia dei nitroimidazoli, utilizzato in medicina veterinaria per trattare la Tritrichomonas fetus, un’infezione tipica felina.
Indicazioni principali
Il ronidazolo è considerato il trattamento d’elezione per la Tritrichomoniasi felina, una patologia sostenuta da un parassita che causa diarrea maleodorante, talvolta con presenza di sangue o muco. E’ particolarmente comune nei gattili, negli allevamenti o nelle case con molti gatti.
Rischi e tossicità
Il ronidazolo ha un indice terapeutico molto basso, ossia la dose efficace è molto vicina alla dose tossica. I gatti sono particolarmente sensibili e possono sviluppare gravi effetti collaterali neurologici, tra cui:
- Tremori muscolari e instabilità (atassia).
- Disorientamento o cambiamenti di comportamento.
- Nistagmo (movimenti involontari degli occhi).
- Convulsioni (nei casi gravi).
Per questo motivo è fondamentale che il veterinario imposti e monitori la terapia, adeguandola specificamente al peso dell’animale da trattare.
Preparazione Galenica
In Italia non esiste un farmaco industriale a base di ronidazolo approvato per l’uso sui gatti (infatti è nato per uso ornitologico o per suini), quindi:
- Deve essere preparato come farmaco galenico in capsule o sospensione da una farmacia specializzata dotata di laboratorio galenico attrezzato per la manipolazione di farmaci potenzialmente riprotossici.
- È fondamentale che il dosaggio sia calcolato accuratamente dal veterinario, solitamente intorno ai 30 mg/kg.
- La somministrazione avviene una volta al giorno, per 14 giorni. Non schiacciare le capsule né aprirle, né mescolarle con il cibo: il farmaco ha un sapore molto amaro che può causare scialorrea (salivazione eccessiva). La sospensione può essere aromatizzata e risultare più agevole nella somministrazione.
Precauzioni per il proprietario
Il ronidazolo è classificato come potenziale teratogeno e mutageno . Questo significa che:
- Non deve essere maneggiato da donne in gravidanza.
- Si consiglia di indossare i guanti quando si somministrano le capsule.
- Bisogna lavare accuratamente le mani dopo la somministrazione.
- NB: queste avvertenze devono essere riportate in etichetta. In caso contrario, è opportuno rivolgersi a una farmacia adeguatamente strutturata.
Modalità di prescrizione e costi
Come tutti i preparati galenici veterinari il ronidazolo deve essere prescritto tramite REV (Ricetta Elettronica Veterinaria) ed il suo allestimento deve essere comunicato dal farmacista al sistema di sorveglianza VETINFO.
Per informazioni tecniche sulla disponibilità del ronidazolo come preparazione galenica veterinaria, sulle forme farmaceutiche allestibili e sulle modalità di prescrizione, è possibile rivolgersi a SaettoneLab, laboratorio galenico nel cuore di Savona, tramite la pagina contatti.