Categoria
Endocrinologia
Principio attivo
Uso
Note

Forma farmaceutica

Capsule

Tipo di ricetta

Non ripetibile

Scadenza

6 mesi

Conservazione

Il perclorato di potassio è una sostanza di interesse in endocrinologia in particolare per il suo impatto sulla ghiandola tiroide.

Il perclorato di potassio (o più in generale il perclorato) è una sostanza di interesse in endocrinologia, in particolare per il suo impatto sulla ghiandola tiroide.
Il suo ruolo, sia come farmaco che come potenziale interferente ambientale, è strettamente legato al suo meccanismo d’azione sullo iodio.

Il perclorato (sia di potassio che di sodio) agisce come un inibitore competitivo della captazione dello iodio.
Le cellule tiroidee (tireociti) utilizzano un sistema di trasporto chiamato NIS (Natrium-Iodide Symporter) per “catturare” lo iodio dal sangue e concentrarlo all’interno della ghiandola, dove verrà utilizzato per la sintesi degli ormoni tiroidei (T3 e T4).
La molecola di perclorato, strutturalmente simile a quella dello iodio, compete con lo iodio per legarsi al trasportatore NIS, bloccando di fatto l’ingresso dello iodio nella tiroide. Questo riduce la materia prima disponibile per la produzione degli ormoni tiroidei.

Uso Terapeutico (Ipertiroidismo)
Il perclorato di potassio (nome commerciale storico: Pertiroid®, non più in commercio) era utilizzato per il trattamento dell’ipertiroidismo causato da un eccesso di iodio circolante (ad esempio, dopo l’assunzione di farmaci ricchi di iodio come l’Amiodarone) essendo è l’unico farmaco in grado di bloccare rapidamente la captazione di questo eccesso di iodio.
Il perclorato di potassio preparato in forma galenica è ancora utilizzato dall’endocrinologo in queste situazioni particolari, specialmente quando gli antitiroidei classici (come Metimazolo o Propiltiouracile) non sono sufficienti o non agiscono abbastanza rapidamente.