Nel trattamento delle ferite cutanee croniche il medico può prescrivere un preparato galenico chiamato Preparato di Knutson, noto anche come Formula di Knutson.
Non è un farmaco industriale pronto all’uso, ma una preparazione magistrale allestita su prescrizione da farmacie dotate di laboratorio galenico.

Il suo impiego riguarda situazioni cliniche specifiche, come ulcere cutanee, piaghe da decubito o ustioni, in cui è necessario ricorrere a una formulazione personalizzata non disponibile come prodotto commerciale.

In questo articolo spieghiamo cos’è il Preparato di Knutson, in quali casi viene prescritto e quale ruolo ha il laboratorio galenico nella sua preparazione, con informazioni utili sia per i professionisti sanitari sia per pazienti e caregiver.

Dal punto di vista pratico, il Preparato di Knutson è una medicazione utilizzata soprattutto nelle fasi di detersione delle lesioni cutanee croniche. È composto da saccarosio e iodopovidone sotto forma di pasta ed è spesso indicato prima di trattamenti orientati alla riepitelizzazione.

Razionale e Meccanismo d’Azione del Preparato di Knutson

Questo preparato viene utilizzato per la cosiddetta Wound Bed Preparazione (preparazione del letto della ferita) grazie a tre azioni principali:

  1. Scrostamento Osmotico: L’alta concentrazione di zucchero crea un ambiente ipertonico che richiama liquidi dai tessuti. Questo processo ammorbidisce e facilita il distacco dei tessuti necrotici “pulendo” la ferita senza intervento chirurgico.
  2. Azione Antibatterica: Lo iodopovidone ha un ampio spettro d’azione contro batteri, funghi e virus. Allo stesso tempo, lo zucchero riduce l’attività dell’acqua disponibile per i microrganismi, ostacolandone la proliferazione.
  3. Gestione dell’Essudato: Il preparato assorbe i liquidi in eccesso e aiuta a ridurre i cattivi odori tipici delle ferite colonizzate.

Composizione del Preparato di Knutson

Una delle formulazioni più comuni citate in letteratura prevede:

  • Saccarosio finemente polverizzato: 100 g
  • Iodopovidone polvere: 5 g
  • Acqua depurata: q.b. 150 g

L’obiettivo è ottenere una pasta viscosa e granulosa che possa essere facilmente applicata o inserita all’interno della cavità ulcerosa. La granulosità del preparato è importante per il corretto contatto con la lesione, in modo che il medicamento vi aderisca, ma non vi si appiccichi e possa essere facilmente rimosso. È quindi opportuno che la preparazione sia eseguita da farmacisti galenisti esperti.

Come si Usa il Preparato di Knutson: Istruzioni Pratiche

A. Preparazione della ferita

  • Detergere la ferita con irrigazione di soluzione fisiologica
  • Asciugare delicatamente solo la pelle intorno alla lesione, lasciando il letto della ferita leggermente umido.

B. Applicazione della pasta

  • Poiché la pasta richiama molti liquidi, la pelle sana intorno alla ferita potrebbe macerare. Per questo è opportuno applicare una pasta all’ossido di zinco o una pellicola protettiva (spray barriera) sulla pelle sana intorno alla lesione prima di mettere il preparato.
  • Stendere quindi uno strato di circa 3-5 millimetri di preparato di Knutson direttamente sulla ferita.
  • Se la ferita è profonda, riempire la cavità per circa 2/3, senza pressare eccessivamente.
  • Assicurarsi che la pasta copra bene tutti i bordi dove è presente tessuto necrotico.

C. Medicazione secondaria

  • Coprire con una garza sterile antiaderente per evitare che il preparato si attacchi troppo alla garza esterna.
  • Applicare sopra la garza antiaderente delle garze idrofile classiche per assorbire il liquido che lo zucchero richiamerà all’esterno.
  • Fissare il tutto con un cerotto traspirante o una benda elastica.

D. Gestione e Frequenza

  • Il primo periodo: Nelle prime fasi, la produzione di liquido sarà abbondante (effetto osmotico). Potrebbe essere necessario cambiare il farmaco ogni 12 ore. Prima della nuova applicazione, i residui della pasta precedente vanno rimossi delicatamente con irrigazioni tiepide di fisiologica.
  • Mantenimento: Quando la ferita inizia a presentarsi pulita e “rossa” per la formazione di tessuto di granulazione (indice di guarigione), si può passare a un cambio ogni 24-48 ore.
  • Quando smettere: Il preparato di Knutson è eccezionale per la fase di pulizia (scrostamento). Una volta che la ferita è completamente detersa e appare un bel tessuto rosso vivo, è consigliabile sospendere e passare a farmaci che favoriscano la riepitelizzazione (come idrocolloidi o acido ialuronico), poiché lo iodio, a lungo andare, può inibire la crescita dei nuovi fibroblasti.

Consigli Pratici per l’Uso

  • Avvertenza sul dolore: Se il paziente avverte un bruciore intenso e persistente (causato dall’osmosi), si può provare a diluire leggermente la pasta o a ridurre lo spessore dell’applicazione.

Controindicazioni e Avvertenze del Preparato di Knutson

  • Funzione Tiroidea: Essendo a base di iodio, l’uso prolungato su superfici estese è controindicato in pazienti con patologie tiroidee (ipertiroidismo) o insufficienza renale grave.
  • Pseudomonas: Alcuni protocolli ne sconsigliano l’uso in presenza di accertata colonizzazione da Pseudomonas aeruginosa, poiché l’ambiente creato potrebbe non essere ottimale per contrastare questo specifico batterio.

Il ruolo del laboratorio galenico

Il Preparato di Knutson è una preparazione galenica magistrale, allestita su specifica prescrizione medica.
Il laboratorio galenico ha il compito di garantire la corretta realizzazione della formulazione, la qualità delle materie prime e il rispetto delle indicazioni riportate in ricetta.

Le decisioni cliniche, le modalità di utilizzo e la durata del trattamento restano di competenza del medico o del professionista sanitario che segue il paziente. La farmacia galenica affianca prescrittori e pazienti fornendo un supporto tecnico e preparativo, essenziale nella gestione di preparazioni personalizzate.

Per maggiori informazioni sul Preparato di Knutson o per richiedere questa preparazione galenica, contatta il nostro laboratorio: il nostro team è disponibile per fornire supporto tecnico e chiarimenti su questa e altre formulazioni magistrali specifiche per la cura delle ferite croniche.