La desmopressina (abbreviata in DDAVP = Desamino-D-Arginina-Vaso-Pressina) in gocce oculari (collirio) NON è un prodotto destinato a curare patologie dell’occhio. Si tratta invece di una via di somministrazione alternativa per far assorbire il farmaco a livello sistemico (in tutto il corpo).

La desmopressina è un peptide analogo della vasopressina che si presenta come una polvere bianca o quasi. È sensibile alla luce, al calore e a degradazione ossidativa e può essere soggetta ad adsorbimento su superfici plastiche. È idrosolubile ed è più stabile a pH leggermente acido (circa 5-6), tuttavia, considerato l’uso oftalmico ed il breve periodo di validità (60 giorni), è accettabile anche un pH intorno a 7,0 – 7,4.

Richiede sempre ricetta non ripetibile in quanto preparato off-label (per uso umano) o preparazione in deroga (per uso veterinario).

In genere, la desmopressina viene prescritta per il trattamento del diabete insipido centrale o dell’enuresi notturna (pipì a letto nei bambini).

In medicina veterinaria, l’uso della desmopressina sotto forma di gocce oculari è una pratica molto comune (e spesso preferita rispetto ad altre vie di somministrazione), per il trattamento del diabete insipido centrale nei cani e nei gatti.

Perché si usano le gocce negli occhi?

Anche se la via nasale o orale è la più comune, il medico può suggerire la somministrazione congiuntivale (nell’occhio) in casi specifici quali:

  • Irritazione nasale: Se il paziente soffre di riniti forti, allergie o cicatrici nelle cavità nasali che impediscono l’assorbimento dello spray.
  • Pazienti pediatrici: A volte i bambini tollerano meglio una goccia nell’occhio rispetto allo spray nasale, che può risultare fastidioso o causare starnuti (eliminando il farmaco).
  • Assorbimento rapido: La mucosa oculare è molto vascolarizzata e permette al farmaco di entrare velocemente nel circolo.
  • Uso veterinario: Lo spray nasale è davvero impossibile da somministrare a qualsiasi animale. Inoltre la mucosa congiuntivale assorbe il farmaco in modo eccellente, portandolo rapidamente nel sangue ed è molto più semplice mettere una goccia nell’occhio che far deglutire una compressa (che spesso ha un assorbimento meno costante nel cane o nel gatto) o fare un’iniezione.

Come si usa?

Poiché non esiste una forma farmaceutica in collirio, la Desmopressina oftalmica può essere allestita soltanto dal farmacista galenista e, trattandosi di una forma sterile, va realizzata in un’ambiente a prova di contaminazione, “camera bianca”. Quindi solo poche farmacie sono in grado di esitare un preparato microbiologicamente corretto anche nel caso che si parta dal farmaco industriale.

A questo si aggiunga che, cessando la disponibilità di Desmopressina commerciale (Minirin/DDAVP® spray nasale o gocce orali), è necessario disporre del principio attivo, il quale risulta assai costoso e difficile da reperire.

Tuttavia, diversamente dal riconfezionamento del farmaco commerciale che impedisce la realizzazione di concentrazioni superiori a quella originale, l’uso della materia prima consente di allestire tutti i dosaggi richiesti. Un dosaggio di 10 µg/goccia, ad es., è impossibile da ottenere con i farmaci industriali poiché lo spray nasale (0,05 mg/mL) fornisce 2,5 µg/goccia di desmopressina mentre le gocce nasali (0,1 mg/mL) forniscono 5 µg/goccia.

Come si somministra correttamente?

  1. Pulire eventuali secrezioni oculari con una garza sterile.
  2. Sollevare leggermente la testa dell’animale.
  3. Abbassare la palpebra inferiore per creare una “tasca” e instillare il numero di gocce prescritte dal veterinario (solitamente 1 o 2 gocce, 1-2 volte al giorno).
  4. Attenzione: non toccare l’occhio con la punta del flacone per evitare di contaminare l’intero flacone.

Conservazione

E’ necessario fare molta attenzione alla conservazione del farmaco galenico (come di quello commerciale) a causa della sua limitata stabilità:

  • Sempre in frigorifero: Deve stare al buio e tra i 2°C e gli 8°C. Se rimane al caldo perde efficacia rapidamente e l’animale ricomincerà a urinare moltissimo. Inoltre, considerata la possibile interazione con le materie plastiche (adsorbimento), il collirio verrà dispensato in appositi flaconcini di vetro scuro.
  • Durata: Una volta aperto il flacone, il contenuto va impiegato entro 30 giorni ma sarà premura del farmacista allestire flaconi del volume sufficiente per 30 giorni per evitare inutili e costosi sprechi.

Segnali di allarme nel cane/gatto

L’obiettivo della terapia è ridurre la sete (polidipsia) e la produzione di urina (poliuria). Tuttavia bisogna stare attenti al sovraddosaggio:

  • Intossicazione da acqua: Se l’animale appare abbattuto, vomita, barcolla o ha tremori, potrebbe avere i livelli di sodio troppo bassi. In questo caso, contatta subito il veterinario.
  • Irritazione oculare: Se l’occhio diventa molto rosso o l’animale lo tiene chiuso, sospendi e chiedi consiglio, anche se è un effetto collaterale raro.

In sintesi: la desmopressina in collirio rappresenta una via di somministrazione sistemica alternativa, particolarmente utile in ambito veterinario, che richiede allestimento galenico sterile, corretta conservazione e attenta gestione del dosaggio.

Nota: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e sono rivolte esclusivamente ai professionisti del settore. Per qualsiasi dubbio tecnico, valutazioni sulle formulazioni galeniche o per richiedere l’allestimento di un preparato, SaettoneLab è a completa disposizione attraverso il form contatti.