Categoria
DermatologiaEndocrinologia
Principio attivo
Uso
Note

Forma farmaceutica

Soluzione

Tipo di ricetta

Ripetibile

Scadenza

6 mesi

Conservazione

Per il trattamento delle disfunzioni tiroidee, la preparazione chirurgica e la diagnostica

La Soluzione di Lugol è una soluzione acquosa di Iodio Elementare e Ioduro di Potassio, il secondo necessario per rendere lo iodio solubile in acqua. Il termine “forte” si riferisce ad una concentrazione superiore rispetto alla soluzione di Lugol “debole”.

Indicazioni

La composizione tradizionale della Soluzione di Lugol Forte (al 5%) è:
Iodio Elementare: 5g; Ioduro di Potassio:10 g; Acqua Depurata: 85g
Lo ioduro di potassio ha la funzione di aumentare la solubilità dello iodio nell’acqua.

L’uso più noto e controllato della Soluzione di Lugol è in relazione alla tiroide , per l’apporto di iodio. Si usa in:
• Preparazione alla tiroidectomia: Viene somministrata prima di un intervento chirurgico alla tiroide (specie in caso di morbo di Basedow) per ridurre la vascolarizzazione e la consistenza della ghiandola, rendendola più compatta e facile da operare.
• Crisi Tireotossica: Utilizzata per ottenere un rapido blocco del rilascio degli ormoni tiroidei.
• Iodoprofilassi: può essere impiegato per saturare la tiroide con iodio non radioattivo, bloccando l’assorbimento di iodio radioattivo (ad esempio in caso di incidenti nucleari).
• Carenza di Iodio: In caso di stati carenziali gravi (sotto stretto controllo medico).

Esiste anche un Uso Diagnostico in colposcopia (esame del collo dell’utero) (Test di Schiller).
• Meccanismo: L’epitelio squamoso maturo (normale) del collo dell’utero è ricco di glicogeno . Lo iodio contenuto nel Lugol si lega al glicogeno, facendo assumere a queste aree una colorazione marrone scuro uniforme (aree iodo-positive ).
• Diagnosi: Le aree epiteliali anomale (come quelle displastiche, pre-cancerose o neoplastiche) hanno una quantità ridotta o assente di glicogeno. Pertanto, dopo l’applicazione del Lugol, queste aree non si colorano e rimangono di colore pallido o giallastro (aree iodo-negative ), rendendo più facile la loro identificazione per un’eventuale biopsia.