Nelle cure palliative veterinarie, l’obiettivo primario non è più la guarigione dalla malattia, ma il mantenimento della migliore qualità di vita possibile, minimizzando dolore, stress e disagio. L’approccio è quasi sempre “multimodale”, ovvero che utilizza una combinazione di farmaci per agire su diversi fronti contemporaneamente.

Ecco le principali categorie di sostanze impiegate, suddivise per funzione:

Analgesici (Gestione del Dolore)

Il controllo del dolore è il pilastro delle cure palliative.

FANS (Farmaci Anti-infiammatori Non Steroidei): Utilizzati per il dolore lieve o moderato, specialmente di origine osteoarticolare o infiammatoria.

    • Esempi: Meloxicam , Carprofene , Firocoxib , Robenacoxib (spesso preferito nei gatti). Sono i cosiddetti inibitori della Ciclossigenasi-2 (COX-2), una classe di farmaci antinfiammatori che bloccano specificamente l’enzima COX-2, responsabile dell’infiammazione e del dolore, riducendo il rischio di effetti collaterali gastrointestinali rispetto ai FANS tradizionali.
    • Il dosaggio è critico per potenziali rischi cardiovascolari (eventi trombotici) e renali, e quindi richiede aggiustamenti precisi in base al peso dell’animale.

Oppioidi: Essenziali in caso di dolore moderato o severo (es. dolore oncologico).

    • Tramadolo: Un oppioide debole spesso usato per la gestione domiciliare.
    • Buprenorfina: Spesso usata nei gatti (assorbimento transmucosale) o tramite iniettabile.

Analgesici Adiuvanti (Per il dolore neuropatico):

    • Gabapentin: Attualmente uno dei farmaci più usati in assoluto. È eccellente per il dolore cronico e neuropatico e ha un leggero effetto sedativo che aiuta a calmare l’animale.
    • Amantadina: Antagonista dei recettori NMDA, usato per prevenire la sensibilizzazione centrale al dolore (quando il dolore diventa “memorizzato” dai nervi).

Corticosteroidi

Spesso definiti come farmaci che “fanno sentire bene”. In fase terminale, i loro effetti collaterali a lungo termine sono meno preoccupanti rispetto al beneficio immediato.

  • Esempi: Prednisone, Prednisolone, Desametasone.
  • Funzione: riducono potentemente l’infiammazione (e quindi il dolore), riducono l’edema (gonfiore) attorno ai tumori (specie quelli cerebrali o spinali), e stimolano l’appetito, donando spesso una rinnovata energia temporanea all’animale.

Attenzione: non possono essere somministrati contemporaneamente ai FANS per il rischio elevato di ulcere gastriche.

Antiemetici e Gastroprotettori

Molte malattie terminali (specialmente insufficienza renale o cancro) causano nausea grave, che porta l’animale a rifiutare il cibo.

  • Maropitant (Cerenia): Il gold standard per prevenire il vomito e controllare la nausea centrale.
  • Ondansetron / Metoclopramide: alternativa per la gestione della nausea.
  • Gastroprotettori: (es. Omeprazolo, Sucralfato) per proteggere lo stomaco dall’acidità o dai farmaci stessi.

Ansiolitici e Sedativi

Quando l’animale soffre di ansia, agitazione notturna o “fame d’aria” (dispnea), è necessario indurre calma.

  • Trazodone: Usato per gestire l’ansia e favorire il riposo senza sedazione pesante.
  • Benzodiazepina (es. Alprazolam, Diazepam): Per crisi d’ansia acuta o convulsioni.
  • Acepromazina: Talvolta usata a bassi dosaggi, ma con cautela.

Nutraceutici e Nuove Frontiere

  • Cannabinoidi (CBD): L’olio di CBD veterinario sta trovando ampio impiego per le sue proprietà anti-infiammatorie, ansiolitiche e di partecipazione dell’appetito, spesso usato in combinazione con farmaci tradizionali.
  • Acidi grassi Omega-3: Per il supporto generale e l’azione anti-infiammatoria naturale.

Formulazioni Disponibili e Personalizzazione

Il nostro laboratorio galenico è in grado di allestire tutti questi preparati partendo dalla materia prima pura o rilavorando le relative specialità medicinali (se necessario e consentito), adattando la concentrazione del farmaco alle esigenze dell’animale. È altresì possibile ottenere delle personalizzazioni quali:

  • Riduzione della concentrazione: se il farmaco commerciale ha un dosaggio troppo elevato per l’animale da trattare, il farmacista galenista può realizzare un farmaco con il giusto dosaggio.
  • Aumento della Concentrazione: accade spesso nelle preparazioni transdermiche che molto principio attivo debba essere concentrato in un piccolo volume per far sì che la dose somministrata rimanga costante. Spesso, infatti, i preparati commerciali hanno concentrazioni basse (es. 0.3 mg/ml), che richiederebbero volumi troppo alti di gel per essere efficaci per via transdermica. Il galenico permette di concentrare il farmaco (es. 5 mg/ml o 10 mg/ml), consentendo l’applicazione di micro-volumi (0.05 – 0.1 ml).
  • Confezionamento: Il preparato in pasta per uso orale o in gel transdermico viene fornito solitamente in siringhe dosatrici preriempite o in specifici dispenser a scatto (“topi-click”) che erogano una dose precisa ad ogni scatto, facilitando la somministrazione, minimizzando l’errore di dosaggio da parte del proprietario e riducendo il rischio di contatto accidentale con il farmaco.

Il Ruolo del Laboratorio Galenico

La collaborazione tra veterinario e farmacista è cruciale per la sicurezza di queste terapie delicate.

  • Garanzia di qualità: Il laboratorio verifica che gli eccipienti utilizzati siano compatibili con il principio attivo e la forma farmaceutica prescritta. Realizza quindi la preparazione aggiungendo la data limite di utilizzo (solitamente ridotta rispetto ai farmaci industriali, es. 30-60 giorni per garantire la massima efficacia) e tutte le indicazioni necessarie per il suo impiego.
  • Sicurezza Operativa: tutte le operazioni sono rigorosamente tracciate sia in fase di progettazione che di realizzazione ed i calcoli farmaceutici sono chiaramente riportati sul foglio di lavorazione.
  • Supporto al Veterinario: i farmacisti galenisti di SaettoneLab forniscono consulenza tecnica sui massimi volumi somministrabili per specie e sulle modalità di redazione della REV.